martedì 7 settembre 2010   
  Cerca  
 
Giacomo Bucciero

PROGETTO IRIS – NOVARA 28 NOVEMBRE

PROSTITUZIONE E TRATTA DEGLI ESSERI UMANI

intervento del consigliere regionale Graziella Valloggia

  • Un caloroso benvenuto a tutti i partecipanti che operano a diverso titolo sul territorio (sindaci, amministratori, forze dell’ordine, operatori sociali, volontari), e alle autorità che hanno accolto l’invito a parlare di donne e di prostituzione … .

  • Voglio ringraziare in modo particolare il Gruppo Abele che qualche mese fa ha proposto alla Consulta delle Elette la realizzazione di questo progetto; un’idea che abbiamo condiviso e quindi supportato, poiché ci è parsa una giusta sfida, consapevoli che si tratta di un argomento delicato, affrontato spesso con superficialità, dove le soluzioni sinora proposte si riducono, a mio avviso, a semplificazioni che eludono le responsabilità collettive ed individuali, come se fossero sufficienti misure repressive o la reintroduzione delle case chiuse a dare una risposta alla tragedia di questa emergenza.

  • In realtà la questione sottesa riconduce alla mercificazione della persona umana, che alimenta un’economia criminale nella quale organizzazioni unitarie gestiscono in modo monopolistico in ampie zone del territorio un giro di migliaia e migliaia di donne provenienti da varie parti del mondo. All’interno dell’unica organizzazione alcuni si occupano del reclutamento delle donne nei paesi di origine, altri del trasporto clandestino in Italia e della falsificazione dei documenti, altri degli incassi e dell’investimento dei profitti in settori dell’economia spesso legale.

Così le mafie sfruttano le diversità fra i vari ordinamenti statali per razionalizzare la divisione del lavoro criminale, massimizzare i profitti e minimizzare i rischi.

A partire dallo stato di bisogno e di estrema povertà delle persone questo percorso criminale non conosce ostacoli. Pur di realizzare profitti utilizza l’intimidazione, la tortura fisica e psicologica, rendendo di fatto schiave le loro vittime.

  • Di fronte al degrado civile che è persino più preoccupante della recessione economica che sta investendo la nostra società, occorre più che mai continuare ad impegnarci, facendo tesoro dei preziosi risultati ottenuti grazie alla legge Merlin, all’art. 18 del testo unico e alla legge sulla tratta (Legge Turco/Napolitano 228/2003) strumenti che si sono rivelati fondamentali.

  • Con questo ciclo di incontri, che coinvolgerà nei prossimi mesi in maniera capillare molte realtà locali, vogliamo unire le diverse competenze di istituzioni, operatori, associazioni di volontariato e di tutti coloro che sono sensibili al problema, per contrastare con più forza un fenomeno drammaticamente trasversale. Per rafforzare la cultura della legalità, difendere la dignità della persona, ma anche per contrastare sul fronte sociale e politico le organizzazioni criminali della “tratta”, colpendole più duramente ed offrendo alle persone offese reali percorsi alternativi.

  • Pur consapevoli che le problematiche connesse a questo tema sono molteplici, alcune delle quali particolarmente difficili da affrontare e soprattutto da risolvere, credo non possa che essere il dialogo tra le istituzioni e gli operatori la vera carta vincente. Abbiamo bisogno del contributo e della competenza di tutti, e soprattutto di confrontarci a viso aperto, senza pregiudizi e paure.

  • Sono convinta che attraverso un confronto politico a tutto campo si possa riuscire a creare una rete di supporto e di reinserimento sociale davvero efficace, per raggiungere l’obiettivo più importante: aiutare le donne a non essere vittime, ma artefici, della propria vita.

  • Perchè nel nostro paese, accanto a un Italia dei soprusi e delle sopraffazioni, c’è ancora un’Italia con una forte coscienza civile, che ha dimostrato che è possibile intervenire nel modo appropriato, per aiutare le donne ad uscire dalla prostituzione forzata.

Gli interventi che seguiranno ce ne daranno la dimostrazione reale, e sarà occasione di confronto sulle buone pratiche sperimentate.

link Progetto Iris

grupo abele.gif


Progetto Iris: intervenire, riabilitare, inserire, supportare

Progetto Iris

Giovedì 20 novembre dalle 8.30 nell’Aula del Consiglio regionale (via Alfieri 15 – Torino) si svolge il primo incontro pubblico del “Progetto Iris: intervenire, riabilitare, inserire, supportare”, contro la prostituzione e la tratta delle persone.
Il progetto, promosso dal Consiglio regionale, Consulta delle Elette del Piemonte, e dal Gruppo Abele, ha lo scopo di fornire maggiori strumenti agli amministratori dei Comuni per affrontare il tema della tratta delle persone e della prostituzione.
L’adesione all’iniziativa è andata al di là di tutte le aspettative e, ad oggi, sono oltre 550 gli iscritti totali.

Unico nel suo genere in Italia, il Progetto Iris ha scelto la strada dell’apprendimento e della non semplificazione per affrontare temi così delicati e complessi. E lo fa incrociando competenze, saperi e letture.

Altri incontri sono in programma nelle province di Novara (28 novembre 2008), Cuneo (26 gennaio 2009), Alessandria (26 febbraio 2009) e Biella (25 marzo 2008), aperti a tutte le donne elette in Piemonte, ai sindaci, alle forze dell'ordine, alle associazioni del privato sociale.

L’ascolto delle donne elette in Piemonte sulla loro percezione del fenomeno della prostituzione e della tratta è uno dei punti centrali dell’intero progetto: per questo, dopo aver raccolto esigenze e sollecitazioni sul fenomeno a livello nazionale e territoriale, verrà organizzato un convegno conclusivo nell’autunno 2009.
Durante gli incontri verranno forniti, oltre a un quadro dettagliato del fenomeno e degli strumenti legislativi utilizzabili, diversi materiali informativi e pratiche d’intervento per far fronte al problema. Tutti i partecipanti avranno un tutor di riferimento per l’intero percorso.

La mattinata del convegno del 20 novembre - ad ingresso libero – sarà dedicata a tutti coloro che operano, a diverso titolo, sul territorio.
Il pomeriggio invece sarà riservato ad un momento di confronto tra amministratori e relatori per dare voce alle richieste che ognuno vorrà portare a partire dalla realtà del proprio territorio e delle sue specifiche problematiche.

sede di Borgomanero: Corso Roma n°150 - orari apertura 9:30-12:30 / 15:30-18:30

email: bucci56@libero.it; graziella.valloggia@consiglioregionale.piemonte.it

DotNetNuke® is copyright 2002-2010 by DotNetNuke Corporation