VIABILITA’- UNA SORTA DI RIVOLUZIONE
IN CENTRO …. ”A SENSO UNICO”
E’ la decisione della Giunta comunale che avrebbe dovuto sconvolgere la città dal 1 dicembre 2009.
Con un comunicato stampa di queste ore veniamo avviasati che la rivoluzione in centro, sperimentale e trimestrale, a sensi unici con parcheggi a spina di pesce, a doppio senso in alcune vie laterali, partirà il 4 gennaio 2010.
Quindi, due giorni prima della Befana, Borgomanero subirà la rivoluzione nel centro, che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe rendere più scorrevole il traffico, aumentare la sicurezza per i pedoni ed i ciclisti, e soprattutto rivitalizzare il centro per salvaguardare il commercio in un momento difficile.
Il nostro Gruppo “Insieme per Borgomanero”, poco incline alle “rivoluzioni” d’autorità o imposte dall’alto, e ribadendo un proprio ruolo di strumento democratico, di servizio con i cittadini, ha presentato una mozione al prossimo Consiglio Comunale, che, in sintesi, rileva: la proposta dei sensi unici sui corsi cittadini, allo stato attuale, andrebbe unicamente a peggiorare la situazione, con il rischio di trasformare il centro, in uno sterminato
parcheggio e nel contempo anticiperebbe l’esito della stessa consultazione referendaria, che tutti, cittadini residenti e commercianti attendono; si chiede pertanto, l’impegno del Sindaco e della Giunta Comunale:
- a sospendere la delibera, in attesa dell’esito referendario;
- a sviluppare nei prossimi mesi, un serio e sereno confronto con
i cittadini, al di sopra di ogni strumentalizzazione politica, per definire un progetto condiviso, che comprenda, parcheggi, illuminazione, arredo urbano, e sicuramente la viabilità, per rendere più vivibile e più bella la città.
Più vlte in nostro Sindaco, ha dichiarato che, vorrebbe un centro chiuso al traffico e dotato di tutte le infrastrutture e servizi necessari!!! allora che “c’azzeccano”, oggi, i sensi unici?
Alla Giunta Tinivella, forte dei numeri per governare, si chiede un grande atto di coraggio, per il bene e l’interesse della nostra città e condivido dalla maggioranza dei cittadini.
L’ACQUA E’ UN DIRITTO, NON UNA MERCE
L'acqua è un bene comune, il cui accesso ed utilizzo è un diritto umano universale, che pertanto va sottratto alle logiche del mercato e della concorrenza."Privatizzare l'acqua equivale a rubare, poiché si ricava un profitto illecito da ciò che è un dono di natura". Padre Alex Zanotelli.
Il caro-acqua in Piemonte: spesa media annua (2008) Euro 231 (+4,1% sul 2007; (con la riforma del Governo Berlusconi, gli aumenti potrebbero crescere del 10%-20% e anche oltre il 30%.
Auguri di Buone Feste a tutti.
Giacomo Bucciero
Insieme per Borgomanero