giovedì 11 marzo 2010   
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Giacomo Bucciero
maggio 2008
è uscito il nuovo numero di "Punto di Vista"


Cari Compagni, scusate se comincio con un saluto che di questi tempi sembrerebbe davvero fuori moda, se non fosse che nella definizione di “compagni” voglio accantonare il romanticismo nostalgico, preferendo il concetto del viaggio, cioè del percorso da fare insieme a chi ti “accompagna”… appunto, lungo un percorso politico comune. Questo perché nella catastrofica ecatombe elettorale delle ultime Politiche, che ha provocato la cancellazione della Sinistra dal Parlamento, voglio cercare di trovare le ragioni positive che comunque si celano dietro una sconfitta. Siccome sono convinto che l'errore principale della Sinistra, sia stato quello di abbandonare il confronto diretto con i cittadini, rincorrendo una politica di maniera, che ha portato ad un percepito e fastidioso imborghesimento, spero che questo momento negativo, faccia scendere tutti dal piedistallo.
Le dimissioni
di Bertinotti e Boselli, sono un positivo primo passo, a cui debbono seguire però atti concreti che manifestino una precisa volontà di cambiamento, in favore di un sostanzioso ritorno alle origini, quando la differenza fra Destra e Sinistra, non si riduceva a svuotati slogan, ma era percepita soprattutto fra le classi sociali più deboli, negli ambienti di lavoro e nelle università, per la vicinanza fra i cittadini ed i propri rappresentanti: da qui l'essere autenticamente e generosamente COMPAGNI.
Non c'è da stupirsi dunque, se la Lega raddoppia i propri consensi e lo fa incassando buona parte dei voti, di quella che una volta chiamavamo “classe operaia” perché nelle fabbriche oggi c'è il sindacato Padano che lavora sodo, parla il linguaggio dei lavoratori e rilancia forte nel Paese le paure, i bisogni e le speranze di un territorio che in qualche modo si è sentito tradito.
L'antiberlusconismo come progetto politico, sta esaurendo il suo ruolo di collante, così per ex e post Comunisti, Socialisti, Riformisti, Laici e Verdi, non è rimasto che sventolare alcuni vetusti vessilli ideologici, senza intuire che la società è profondamente cambiata. Gli storici blocchi sociali non esistono più, l'elettorato ragiona per programmi, analizzando i problemi e le possibili soluzioni presentate, dimostrando così fluidità di giudizio e senza il vincolo dell'ideologia, il salto di schieramento è da considerasi un fatto ineluttabile, dettato da una globalizzazione dei modelli, che per forza di cose insegue sempre di più lo stile americano ed anglosassone. In questo, bisogna dare atto a Walter Veltroni di aver saputo leggere quel bisogno di modernità che ha ispirato la nascita del Partito Democratico, che almeno nei principi, sembra predisposto a rivestire il ruolo di nuova casa dei riformisti democratici.
Le cose positive per ora si fermano qui, perchè seppur difronte ad una sconfitta, il discreto risultato elettorale del PD, ha spinto qualcuno ad eccessivo entusiasmo, mentre al di la del rinnovato marketing, l'effettiva procedura di costituzione del nuovo soggetto, le prime mosse politiche e la scelta delle candidature, hanno di fatto già ampiamente deluso.
Insomma, se il PD si vuole crogiolare nel ruolo di unico soggetto oppositore, autore e complice della semplificazione politica che ha portato alla cancellazione di Socialisti e Comunisti, è sulla strada giusta, se invece l'intenzione è quella di recuperare consensi e governare al posto della destra, c'è poco da esultare. Passare dalle parole ai fatti, vuol dire ricominciare da zero, dimostrandosi veramente capaci di un rinnovamento che non si fermi alla facciata, anche perché le scorse politiche, saranno le ultime senza il mondo delle liste civiche. “Insieme per Borgomanero” sta già lavorando alle prossime elezioni provinciali ed è stabilmente inserita nel coordinamento regionale e nazionale.
Chiunque vorrà camminare con noi, ci troverà là dove siamo sempre stati, in mezzo alla gente a difesa dei più deboli, nelle battaglie di giustizia, libertà ed uguaglianza.
Fuori dal Parlamento c'è una Sinistra che in silenzio, sopravvive alla partitocrazia, pronta a camminare con chi condividerà un progetto in comune. Insomma, il nostro “BENTORNATI COMPAGNI” più che un saluto, speriamo diventi un augurio, che almeno nella memoria, ci riporti ai tempi in cui l'idea della modernità era strettamente legata al progetto di una Sinistra unitaria, capace di dettare (piuttosto che subire come succede oggi) i cambiamenti ed i bisogni della società.
Giacomo Bucciero

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