Gentile
Direttore,
mi
premuro di inviarLe queste brevi righe di precisazione, in merito
all’articolo apparso su “TRIBUNA NOVARESE” del 07.11.’08, dal
titolo: “Reschigna porta a casa le Comunità”.
Il
regolamento del Consiglio Regionale è tale per cui è impossibile
approvare qualsivoglia provvedimento, senza un’intesa con la
minoranza.
Basterebbe
che quest’ultima intervenisse in Aula con una corposa serie di
emendamenti, piuttosto che con una richiesta di inversione
dell’ordine del giorno, per bloccare i lavori dell’Aula stessa
(come per esempio è avvenuto nella discussione sul bilancio
regionale).Ora
per ciò che concerne la Comunità Montana “Dei Due Laghi”,
va
detto con chiarezza che questa non era una priorità per la
minoranza, preoccupata piuttosto per la situazione del Torinese .L’atteggiamento
della maggioranza nel merito è noto:solo
il Gruppo “Moderati per il Piemonte-Riformisti” ha mantenuto la
necessaria fermezza, che, ha consentito con l’apporto di tutti i
Consiglieri del Novarese, presenti in aula, di giungere ad un
accordo condiviso e da noi sottoscritto,
che
si articola nei seguenti punti:
riconoscimento
della denominazione della Comunità originaria con “DUE LAGHI”,
al primo posto;
obbligo
di sede legale della Comunità, in un Comune del Novarese;
Obbligo
di rappresentanza del Novarese all’interno dell’Amministrazione
della Comunità (anche se ne facessero parte solo tre comuni),
Obbligo
di ripartizione delle risorse, anche a favore dei Comuni collocati
nel Novarese;
facoltà
di aumento dei Comuni della Comunità (a condizione che ne
deliberano l’intento) e conseguente possibilità di riprendere una
propria autonomia, (visto che ai sensi della delibera della Giunta,
solo tre Comunità su quattro vengono costituite ad oggi).
impegno
della giunta regionale, a recepire tali indicazioni ed a presentare,
laddove necessario, modifiche alla legge regionale n° 19/2008.
Ho
ritenuto strumentale e lesivo della mia dignità, votare a favore
dell’emendamento proposto all’ultimo minuto dai consiglieri di
minoranza novaresi,peraltro
senza nessuna possibilità che lo stesso potesse essere approvato,e
soprattutto dopo aver già sottoscritto un accordo che ci ha
impegnati lungamente e con fatica, che ha avuto come garante la
stessa BRUNA SIBILLE, assessore regionale di competenza.
La
coerenza si dimostra con l’impegno costante e costruttivo, dove
forse a tanti potra’ sembrare una stranezza, per me, sono
fondamentali,la
lealtà e l’onestà intellettuale.
Sono
tutt’ora convinta che ciò che si è ottenuto, sia un buon
risultato.
abbiamo
oltretutto, il tempo e la possibilità di riprendere con la provincia
del V.C.O.,un
ragionamento di buon senso, Sulla base dell’omogenita’
territoriale e socio-economica.
è
possibile ricostruire un Comunità autonoma, comprendente i Comuni
MONTANI NOVARESI E QUELLI LIMITROFI DEL verbano, in una dimensione
piu’ congrua che, renda praticabile, il governo
dell’interprovincialità,nel
rispetto dell’autonomia amministrativa di entrambi i territori.
Sicuramente
il ruolo che dovrà esercitare l’Amministrazione PROVINCIALE,
SARA’
FONDAMENTALE,MA
SONO SICURA CHE NON VERRA’ MENO L’IMPEGNO DI TUTTI,
COME
DEL RESTO E’ STATO FINORA.
INFINE
LEI, HA CERTAMENTE RAGIONE QUANDO AFFERMA CHE, TRA
I TEMI POLITICI CALDI DEL MOMENTO IL MENO SIGNIFICATIVO,SIA
QUELLO RELATIVO AL RIORDINO DELLE COMUNITà MONTANE E, QUINDI,POSSA
SEMBRARE ECCESSIVO QUESTO MIO ULTERIORE INTERVENTO:
LO
CONSIDERI UN CONTRIBUTO PER FARE CHIAREZZA.
SONO
STATA EDUCATA AD AFFRONTARE TUTTE LE SITUAZIONI CHE MI COINVOLGONO,
CON LO STESSO SENSO DI RESPONSABILITA’ E DI RISPETTO.
COME
DICE “TIRESIA” NELL’EDIPO RE DI SOFOCLE,
“L’OFFESA
ALLA VERITA’ STA ALL’ORIGINE DELLA CATASTROFE”.
IO
CREDO, (E PENSO CHE LEI CONDIVIDA),
NELLE
PICCOLE, COME NELLE GRANDI COSE.
NEL
RINGRAZIARLA PER L’ATTENZIONE CHE MI VORRA’ RISERVARE,
LA
SALUTO CON SINCERA CORDIALITA’.
GRAZIELLA
VALLOGGIA
Consigliere
Regionale