
Al Presidente della Provincia di Novara
Interpellanza : sciacalli e avvoltoi sul carovita.
Premesso che
È disumano e indecente speculare su chi ha fame ;
Il Comune di Novara ha ricevuto un contributo economico di 150.000 euro dalla fondazione BPN che ha distribuito una social card di 250 euro per sostenere azioni contro il carovita di 600 cittadini novaresi ( la città di Novara ha una popolazione di 100.000 abitanti) e di suo non ci aveva messo nulla e solo dopo diverse sollecitazioni ha erogato ai 180 esclusi dalla graduatoria un contributo comunale di circa 40.000 Euro ( INTERESSANTE sarebbe CONOSCERE LA SPESA aggiuntiva del Comune per PROPAGANDARE l’iniziativa con giganteschi manifesti 6 per 4 m) .
La Caritas ha ricevuto un contributo economico di 155.000 euro dalla fondazione BPN e 50.000 dall’ufficio economato della Diocesi ( contributi “privati” ) per sostenere azioni contro l’emergenza e il disagio delle nuove povertà del resto della provincia ( di oltre 250.000 abitanti ) , di cui ha piena facoltà di gestione .
La provincia ha erogato 100.000 euro per azioni contro il disagio abitativo da erogare alle famiglie e a soggetti deboli attraverso i consorzi socio assistenziali ( enti gestori dei comuni) – che devono riportare le documentazioni : per fatture di affitto , spese per energia elettrica e gas ( per contratti abitativi regolari ) relativi a difficoltà abitative
Al Presidente della provincia si chiede
se ritenga che la fondazione BPN elargirà ancora somme in futuro al comune di Novara
se un simile comportamento non leda le famiglie della città di Novara, che forse in futuro non avranno più aiuti da fondazioni private
se alcune forze politiche hanno avuto un atteggiamento speculativo e immorale nella vicenda di pasti erogati dalla Caritas a 280 immigrati “ che avevano fame” e che abbiamo in realtà per poca e bassa propaganda alla ricerca di voti , leso la dignità di tutti i cittadini novaresi e in primis la loro dignità di persone – preposti alla responsabilità pubblica – ma in realtà alla ricerca di un facile consenso per restare in sella anche in futuro e ricevere ancora lauti stipendi da “Roma Ladrona”, mentre meriterebbero di andare a lavorare nel Darkfur come “immigrati” , qualora fossero capaci di una attività lavorativa non speculativa.
Claudio Ardizio
Novara 5.3.2009
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