giovedì 9 settembre 2010   
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Giacomo Bucciero

ODG : chiusura del 187 di Novara di Telecom Italia e crisi aziendali

Premesso che

la situazione occupazionale in provincia di Novara è drammatica : le recenti crisi della Bemberg (174 lavoratori a rischio ) De Agostini (147 lavoratori a rischio ), Alhstrom ( 26 lavoratori a rischio) , IMIT , e di altre aziende si trascinano e mettono in ginocchio centinaia di lavoratori e delle loro famiglie che si aggiungono agli oltre 1.000 in mobilità dal 2008 – 2007 .

Nella nostra regione le ore di cassa integrazione sono state 4 milioni nel 2008, mentre la Cig straordinaria è cresciuta a 2 milioni di ore, a cui si devono aggiungere quasi 28 mila lavoratori in mobilità, preludio del licenziamento.

Considerato che


il 13 marzo in mattinata i lavoratori di Telecom Italia metteranno in atto un presidio in piazza Matteotti a Novara, in occasione dello sciopero proclamato dalle rappresentanze sindacali a seguito della presentazione del piano industriale dell'azienda che prevede un forte ridimensionamento del personale e la chiusura di diverse sedi , fra cui quella del 187 di Novara. Per i lavoratori impiegati nel reparto ciò significa un trasferimento verso Milano con turnazione dalle 7 del mattino alle 22 serali. Molti di loro sono reduci da altre chiusure ed altri trasferimenti e aggiungono già al normale orario lavorativo altre ore di viaggio. Per alcuni lavoratori,soprattutto donne con famiglia a carico, diverrebbe impossibile seguire il lavoro,essendo i nuovi orari inconciliabili con le esigenze familiari.

Un efficace stratagemma per ottenere la riduzione del personale a costo zero...

Sono anche coinvolti dal processo altri lavoratori facenti capo alla sede di Novara : i telelavoristi del servizio 1254 e i venditori, che non troverebbero ricollocazione in azienda.

Da parte sindacale non si ritengono motivati i ridimensionamenti : per l'esiguità della cifra che consentirebbero di risparmiare - circa 300 miloni di euro, meno della somma degli incentivi dei dirigenti! - , perchè oltre ai tagli di personale non emergono strategie di rilancio, se non quella di incidere sul costo del lavoro precarizzandolo e perchè si eliminano alcuni punti di forza dell'azienda, quali la presenza capillare sul territorio e la professionalità degli addetti, precludendo per sempre qualsiasi possibilità di rilancio.

Per Novara si tratta dell'ennesima perdita di posti di lavoro, messa in atto però da un'azienda che malgrado le difficoltà,dovute soprattutto a problemi di gestione, ha garantito una generosa redistribuzione degli utili agli azionisti , e della preclusione definitiva alla possibilità di vedere riaperto un presidio del sevizio telefonico a Novara accessibile direttamente al cittadino.

Il Consiglio Provinciale di Novara IMPEGNA la Giunta Provinciale:

- a sollecitare Telecom Italia , il Governo e i parlamentari “novaresi” per impedire i licenziamenti mascherati di lavoratori e a garantire la sicurezza del posto di lavoro a cittadini della provincia di Novara che non devono diventare disoccupati o essere obbligati a cercarsi un altro posto di lavoro.

- alla valutazione, nelle gare e negli appalti pubblici di propria competenza, delle offerte e dei servizi alternativi di altri concorrenti di Telecom Italia per incidere con forti segnali in sostegno della lotta dei lavoratori in difesa della sicurezza del posto di lavoro di lavoratori novaresi.

- a individuare nelle prossime variazione di bilancio della provincia altri provvedimenti per tutti i lavoratori a rischio , utilizzando quello che nella fase di assestamento di bilancio regionale è in discussione : la regione Piemonte sta discutendo come reperire 30 milioni di euro da destinare interamente al sostegno dei redditi e a garantire i livelli occupazionali

- proporre al governo una risposta concreta e strutturale: occorre varare contro i trasferimenti o i licenziamenti mascherati una moratoria, garantendo i posti di lavoro con contratti di solidarietà e contributi pubblici ; l'unica soluzione per uscire da questa crisi è quella di garantire il lavoro e l'occupazione.

- a svolgere un ruolo attivo attraverso la predisposizione di tutti gli atti e strumenti necessari affinché sia assicurata la partecipazione attiva dell’amministrazione provinciale nella difesa di posti di lavoro “novaresi” per sensibilizzare e sollecitare l’amministrazione regionale e statale.

- a predisporre tutte le azioni e gli strumenti perché questi lavoratori / trici siano difesi anche dalle forze politiche provinciali con impegni chiari e precisi

CLAUDIO ARDIZIO e LUIGI ASTUTO

Novara 5 marzo 2009

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